"E SE..." - 6 OBIEZIONI (DA SMENTIRE) PER CHI VIAGGIA CON I BAMBINI

Qui vi riporto una serie di domande classiche che a rotazione ci sono state poste da parenti, amici e perfino sconosciuti negli ultimi 8 anni, cioè da quando è nato il nostro Lorenzo.
I "grandi classici" di chi non comprende o non ha mai sperimentato i viaggi con bimbi al seguito. Tutti luoghi comuni che si possono facilmente smentire... Perché viaggiare con i bambini si può!!!

1 - "E se si ammala?"
La domanda per eccellenza! La domanda delle domande!

E via poi a snocciolare una serie di sciagure che mollami... me la stai gufando?

Ok i bambini si ammalano, ma anche gli adulti si ammalano... e allora? Stiamo chiudi in casa ad aspettare le 7 piaghe d'Egitto o partiamo, magari con una bella scorta di medicinali per ogni evenienza (può essere utile a riguardo consultare il pediatra) e informandoci su eventuali ambulatori/ospedali da contattare in caso di necessità?

2 - "E se non mangia?"
Mai sentito di un bambino che si sia lasciato morire di fame per mancanza di cibi che soddisfano i suoi gusti... i bambini mangiano e crescono anche nei paesi stranieri... non tutto è piccante o dai gusti strani... qualcosa si trova sempre, magari è anche un'occasione per uscire dalla propria "zona comfort' e azzardare gusti nuovi e diversi.

E se capita che per qualche giorno si nutre in maniera un po' sregolata non casca certo il mondo!

3 - "E se si annoia?"
"Lo porti alle Maldive? Ma per i bambini l'Adriatico è l'ideale..." - nulla da togliere alla Riviera Adriatica, sia chiaro, ma ogni luogo può essere attraente per i bambini, basta incuriosirli... improvvisare una gara di paguri su una spiaggia alle Maldive o dar da mangiare agli scoiattoli a Montreal sono chiari esempi che i bambini non si divertono solo con giostrine o animazione, ma anche con ciò che possono trovare spontaneamente attorno a loro.

4 - "E se non dorme?"
Prima di tutto il fuso orario: per esperienza posso dire che i bimbi sono esseri molto adattabili (più di noi adulti) e smaltiscono in modo più veloce la differenza di fuso orario... al contrario di me che mi trascino come uno zombie per giorni perché riesco a smaltire il jet-lag con la velocità con cui un bradipo percorre i 100 m. Provare per credere!

E poi il riposino? Non fermiamoci all'idea che il pisolino sia un momento della giornata che impedisce di programmare attività itineranti o altro. I bambini, se abituati, possono dormire più o meno ovunque... e le foto qui sotto ne sono una testimonianza! E nei viaggi itineranti si può sfruttare il momento del riposino per gli spostamenti un po' più lunghi.

E infine i tanto temuti viaggi aerei notturni! Abbiamo visto nostro figlio addormentarsi in volo nelle posizioni più improponibili e svegliarsi all'atterraggio chiedendo sereno "Siamo già arrivati?". I bimbi ci stupiscono sempre!

5 - "E se si stanca?"
Certo, banditi i tour de force se si fa un viaggio itinerante con i bambini, ma si può comunque viaggiare tanto e visitare molti luoghi, magari approfittando del momento del pisolino per gli spostamenti più lunghi.

Per i bimbi più piccoli, attrezzatevi sempre con passeggino, fascia o zaino, da usare quando sono stanchi, non vogliono più camminare o vogliono fare un pisolino.

E in aereo? E' davvero così terribile un viaggio aereo per i bambini? 

La nostra esperienza ci fa dire che nella maggior parte dei casi, soprattutto per i più piccoli, l'aereo ha effetto soporifero (vedi punto precedente). 

E se non si addormentano li si può intrattenere con giochini, libri colorati, tablet. Se poi si tratta di voli intercontinentali di linea, di solito l'aereo è dotato di schermi personali, con cartoni animati e videogiochi se i bimbi sono grandicelli... suvvia, in queste occasioni si può chiudere un occhio!

6 - "E se non ha altri bimbi con cui giocare?"
Questo è il problema principale dei figli unici (come il nostro). A volte una situazione concreta, a cui si può porre rimedio diventando spesso compagni di gioco, ma anche insegnando che a volte bisogna imparare a giocare anche da soli. Poi se si incontrano bambini stranieri e c'è occasione di giocare insieme, quale esperienza migliore per insegnare il concetto di multiculturalità?

E per concludere...


"Ma tanto non capisce..."
A parte il fatto che la capacità dei bambini di ricordare fatti, luoghi e sensazioni è davvero sorprendente, comunque... loro non si ricorderanno, ma noi si! Il viaggio non è solo per i bambini, ma anche per i genitori! Noi viviamo delle belle esperienze e loro assorbono sensazioni positive che li aiutano nella loro crescita! Non è egoismo, è fare un'esperienza da cui, ognuno a suo modo, trarrà giovamento!

E ora mamme e papà che aspettate? Via a fare le valigie! Il mondo aspetta voi e i vostri bimbi!

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