Iscriviti alla nostra newsletter

IL LABIRINTO DELLA MASONE: ALLA SCOPERTA DEL LABIRINTO DI BAMBÙ PIÙ GRANDE DEL MONDO

Nel cuore delle campagne vicino a Parma, poco fuori dal centro di Fontanellato, si trova il Labirinto della Masone, il più grande labirinto esistente, composto interamente di piante di bambù. Un luogo aperto da giugno 2015 per volere di Franco Maria Ricci, editore, designer, collezionista d'arte e bibliografo, che creò questo luogo considerando il labirinto una metafora della condizione umana.

La struttura si compone di un labirinto che si estende per 8 ettari di terreno, oltre a spazi culturali di oltre 5000 metri quadrati, destinati all'arte e ad eventi di vario genere.

Appena dopo l'ingresso e la biglietteria si può trovare la vasta collezione d'arte di Franco Maria Ricci, che ad oggi si compone di oltre 500 opere fra dipinti, sculture e oggetti di vario genere, realizzati dal '500 al '900, in un susseguirsi di stili e opere davvero unico. Periodicamente questa struttura ospita anche mostre temporanee.

Superata l'area dedicata all'arte, ci si addentra nel labirinto vero e proprio. Prima di entrare è possibile dare un'occhiata dall'alto sulla piccola torre che si trova appena prima del cancello d'ingresso. Le piante di bambù sono molto alte e non si riesca a scorgere molto, ma la vista da quassù da un'idea dell'imponenza di questa struttura.

A questo punto non resta che entrare! 

All'ingresso si trova una cartina del labirinto, che è stato costruito a forma di stella con angoli retti e suddiviso in quartieri. Non mancano piccole trappole, come bivi e vicoli ciechi.

Niente paura... per chi avrà problemi a trovare l'uscita, il personale all'ingresso fornisce a tutti un adesivo da applicare sugli abiti, dove c'è scritto il numero di telefono da chiamare in caso di bisogno.

La passeggiata nel labirinto è divertente e piacevole, noi adulti ci lasciamo guidare da Lorenzo, che sembra molto padrone della situazione e ci dice di non preoccuparci, lui ci condurrà all'uscita.

Pian piano proseguiamo nel percorso, anche se le strade sembrano tutte uguali. All'interno del labirinto sono state posizionate delle postazioni numerate, con sequenza casuale, per dare dei punti di riferimento man mano che si prosegue. Non viene fornita nessuna cartina all'ingresso, ma qua e là nel percorso è possibile trovarne una da consultare, per orientarsi almeno un po'.

Attorno a noi solo bambù, per un totale di circa 200 mila esemplari, alti tra i 30 centimetri e i 15 metri, appartenenti a venti specie diverse. La scelta di Franco Maria Ricci nasce da una vera e propria passione per questa pianta, che ritiene elegante e straordinaria perché non si ammala, non si spoglia d'inverno, assorbe grandi quantità di anidride carbonica e restituisce ingenti dosi di ossigeno.

Tra le varie strade del labirinto si possono incontrare delle opere d'arte, anch'esse in bambù, utilizzato per creare forme di vario genere, per abbellire e rendere ancora più speciale il percorso.

Alla fine, seguendo le indicazioni di Lorenzo, arriviamo alla porta d'uscita senza troppa fatica, impiegando anche meno dei 45 minuti che solitamente servono per percorrere il labirinto. Una bella soddisfazione per lui che ci ha fatto da guida!

All'uscita del labirinto si entra in una grande piazza, che poi porterà dritti alla zona da cui si è partiti per il percorso di visita. In quest'area si trovano diverse sale per eventi e una cappella.

La particolarità di questa cappella è sicuramente la sua forma piramidale, messa qui per commemorare l'antico legame tra labirinti e fede. Sul pavimento di questo edificio è raffigurato proprio un labirinto, per richiamare il luogo esterno che circonda la cappella.

In quest'area si trova anche una biblioteca allestita in una antica farmacia, un'altro tocco artistico e culturale dell'eclettico proprietario Franco Maria Ricci.

La struttura ospita diverse proposte di ristorazione, dalla più semplice alla più formale, per assaggiare i piatti tipici del territorio: Massimo Spigaroli, chef stellato locale, e Rocco Stabellini, firmano la ristorazione del Labirinto della Masone, che comprende il Ristorante Al Bambù, l’Hosteria e Bottega e il Cocktail Bar.

Al ristorante, su richiesta sono presenti anche proposte senza glutine. 

Il Labirinto della Masone mette a disposizione dei suoi ospiti due suites situate al centro del complesso del Labirinto, rifinite con decorazioni, opere d’arte originali e arredi raffinati. Un'occasione per soggiornare in un luogo unico al mondo.

Il Labirinto della Masone si trova presso la Strada Masone 121 a Fontanellato (Parma) ed è aperto tutti i giorni, inclusi i festivi, tranne il martedì, il 25 dicembre e il 1 gennaio. Gli orari di apertura sono dalle 9.30 alle 18 (ultimo ingresso alle 17) da novembre a marzo, mentre dalle 10.30 alle 19 (ultimo ingresso alle 18) da aprile a ottobre.

L'ingresso è a pagamento con riduzioni per famiglie, gruppi e soci FAI.

Post realizzato in collaborazione con Il Labirinto della Masone.

 

 

© Copyright

All rights reserved

Tutti i diritti sono riservati. È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente portale, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione scritta di NOICONLEVALIGIE.