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UN WEEKEND A NAPOLI, ALLA SCOPERTA DELLE SUE BELLEZZE E DELLA SUA ATMOSFERA

La città di Napoli è allegra, genuina, piena di contrasti. Un luogo da vivere per quello che è, chiassoso e fuori dagli schemi.

Visitare Napoli in un weekend è un'impresa non facile, ma è un tempo sufficiente per assaporare almeno un po' la sua essenza, un piccolo assaggio dell'atmosfera di questo luogo.

Arriviamo il venerdì sera tardi con volo Ryanair da Orio al Serio a Napoli Capodichino. Per raggiungere il centro ci affidiamo al servizio di taxi privati di GetTransfer, prenotando auto e autista direttamente dal sito.

Soggiorniamo al Santa Chiara Boutique Hotel, un piccolo e curatissimo hotel nel cuore di Spaccanapoli, a due passi dal monastero di Santa Chiara.


Il sabato inizia con una passeggiata nel centro, tra via Toledo e il pittoresco e chiassoso mercato di Pignasecca, un angolo di Napoli caratteristico e vivace, tra le urla dei venditori, la musica neomelodica e i panni stesi alle finestre.

Passiamo poi all'interno dell'elegante Galleria Umberto Primo e vicino a Castel Nuovo, o Maschio Angioino, uno dei simboli di Napoli.

Raggiungiamo Piazza Plebiscito, il cuore di Napoli. Su questa piazza si affaccia la Basilica di San Francesco da Paola, davanti alla quale si trovano le due statue equestri di Carlo III di Borbone e Ferdinando I, opere del Canova. Sul lato opposto si trova il Palazzo Reale, una delle residenze che ospitò i Borbone durante il Regno delle Due Sicilie. 

Non lontano dalla piazza si trova la Galleria Borbonica, una cavità sotterranea del 1855, commissionata da Ferdinando II di Borbone come via di fuga in caso di pericolo. Successivamente venne abbandonato, per poi tornare in uso durante la Seconda Guerra Mondiale come rifugio antiaereo per la popolazione. Nel dopoguerra fu poi adibito a deposito giudiziario comunale e poi caduto in disuso fino a quando non è diventato un luogo di visita.

La Galleria è visitabile con tour guidati, dove è possibile scoprire elementi delle varie epoche storiche e dei diversi modi di utilizzo di questi spazi. Incontriamo una guida preparata e coinvolgente, che ci accompagna per un'ora alla scoperta delle varie aree della galleria, alla scoperta di zone, resti e aneddoti qui racchiusi e custoditi.

La visita è prenotabile direttamente sul sito ufficiale, oppure alla segreteria situata in uno dei due ingressi della galleria, in Via D. Morelli o in Vico del Grottone.

Ci spostiamo poi su via Partenope, la strada del lungomare del quartiere San Ferdinando, dove la vista sul Golfo di Napoli è davvero imperdibile. Una via pedonale dove è possibile passeggiare tranquillamente, tra i numerosi locali che offrono specialità della zona.

Qui si scorge Castel dell'Ovo, il castello più antico della città, uno degli elementi che spiccano maggiormente nel panorama del golfo.

Per pranzo non ci facciamo sfuggire l'occasione di assaggiare una buona pizza napoletana da Mammina, all'aperto con tavolo vista mare.

QUI i nostri suggerimenti per mangiare senza glutine a Napoli.

Nel pomeriggio ci dirigiamo verso Castel dell'Ovo, per visitarlo internamente. 

Il nome del castello deriva da un leggenda secondo la quale Virgilio nascose qui un uovo incantato, racchiuso in una gabbia nei sotterranei del castello. Da quell’uovo sarebbe dipesa la fortuna della città e dei suoi abitanti. Il castello si trova poi sull’isolotto di Megaride dove, secondo un'altra leggenda, la Sirena Partenope approdò qui e vi fondo la città antica.

L'ingresso al castello è gratuito e la struttura è visitabile in autonomia fino alla terrazza superiore. Si sale percorrendo il sentiero interno lastricato, che permette un bel tuffo indietro nella storia di questi luoghi. Qua e là si possono trovare pannelli che raccontano le vicende che si sono susseguite nel castello durante i secoli.

Sul tragitto che conduce in cima si possono trovare alcune terrazze, dove è possibile ammirare una bella vista sulla zona circostante e sul Vesuvio.

Concludiamo la giornata con una nuova passeggiata per via Toledo, nella folla del sabato pomeriggio, tra cortei religiosi e artisti di strada.

Non mancano ancora assaggi delle specialità locali, come i buonissimi dolci napoletani della pasticceria Leopoldo (anche senza glutine).

QUI i nostri suggerimenti per mangiare senza glutine a Napoli.

La domenica iniziamo con la visita al Chiostro di Santa Chiara, con il suo giardino e le sue maioliche colorate.

La struttura si trova nel Complesso Monumentale di Santa Chiara, che comprende anche la Basilica, bombardata nel 1943 e successivamente ricostruita nello stile gotico originale, e il Museo dell’Opera di Santa Chiara dove sono custoditi oggetti in marmo e ceramica che si salvarono dal bombardamento, oltre ai resti di uno stabilimento termale del I secolo.

Ma l'elemento principale di questa visita è sicuramente il Chiostro, dove regna una pace e una tranquillità ben diverse dall'atmosfera festosa e un po' caotica delle vie del centro. Le pareti del chiostro sono decorate con affreschi rappresentanti scene bibliche, santi e allegorie.

Qui si trovano 64 colonne ottagonali rivestite di colorate maioliche raffiguranti tralci di viti. Le colonne sono unite da alcune panchine, dove sono invece rappresentate scene mitologiche agresti e marine.

La Basilica è visitabile gratuitamente, mentre l'ingresso al Chiostro e al Museo sono a pagamento.

Alle 12 ci aspetta l'ingresso alla Cappella Sansevero, con la spettacolare statua del Cristo Velato e altre opere d'arte scultorea davvero sorprendenti e realistiche, che meritano di essere viste.

Si tratta di un luogo molto visitato della città, dove si trovano sempre lunghe code. Il nostro consiglio è di acquistare i biglietti online sul sito ufficiale, scegliendo il proprio orario di ingresso ed evitando così estenuanti attese. Alla prenotazione si può richiedere anche l'audioguida, disponibile sia in versione per adulti che per bambini, con la voce di Gennarino che intrattiene i più piccoli raccontando la storia e le curiosità di questo luogo... apprezzatissima da Lorenzo!

L'intera visita dura circa 30 minuti.

Proseguiamo il nostro percorso nel cuore di Spaccanapoli, l’antico Decumano Inferiore che taglia in due Napoli il centro della città. Si tratta di una delle zone più veraci e colorite, dove emerge l'essenza della città.

Arriviamo poi in Via San Gregorio Armeno per ammirare l'arte dei presepi, tra le numerose botteghe artigiane dove prendono vita le diverse statuine ritraenti personaggi del presente e del passato, tutti trasformati in personaggi per i presepi.

Proseguiamo poi per un'altra strada famosa, Via dei Tribunali, che coincide con l'antico Decumano Maggiore, concludendo il nostro percorso con un veloce sguardo al Duomo di Napoli.

Una città chiassosa, stravagante e dai mille contrasti. Un weekend è poco per visitarla, ma ci ha permesso un "assaggio", una prima scoperta... magari ci torneremo in futuro!

QUI i nostri suggerimenti per mangiare senza glutine a Napoli.

 

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