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UNA GIORNATA TRA CREMA E DINTORNI: IL CASTELLO DI PANDINO, UN PRANZO IN AGRITURISMO E UNA PASSEGGIATA IN CITTÀ

Nelle campagne vicino alla città di Crema sorge un bellissimo castello con una storia lunga centinaia di anni, fatta di intrighi, colpi di scena, storie famigliari. Si tratta del Castello di Pandino, che venne fatto costruire intorno al 1355 dal signore di Milano Bernabò Visconti e dalla moglie, Regina della Scala, con lo scopo di diventare la loro residenza di campagna per la caccia, grande passione del signore; in quel tempo la zona di Pandino, con i suoi boschi ricchi di selvaggina, era perfetto per questo scopo.

CASTELLO DI PANDINO
CASTELLO DI PANDINO
CASTELLO DI PANDINO

L'accesso al castello avviene da uno dei due ingressi, che una volta erano dotati di ponte levatoio e tutto intono protetti da un fossato. Varcando queste soglie sembra di fare un tuffo nel passato.

CASTELLO DI PANDINO

La costruzione ha la forma tipica dei castelli di pianura dell'epoca, con una pianta quadrata con quattro torri angolari (di cui oggi ne restano solo due, sul lato orientale), un cortile interno con porticato caratterizzato da archi acuti e loggiato superiore.
Il piano terra in origine era destinato alla servitù, il piano superiore era invece riservato ai nobili.
Il lato est del piano inferiore era inizialmente aperto, una sorta di secondo porticato adibito a salone dei banchetti estivo.

CASTELLO DI PANDINO
CASTELLO DI PANDINO

Il castello nel '300 fu completamente decorato in ogni suo spazio con svariate forme geometriche, tarsie a imitazione del marmo e alcune figure umane. Non mancano gli stemmi della famiglia, che sono ripetuti ovunque: il biscione visconteo e la scala, stemma dei signori di Verona.

CASTELLO DI PANDINO
CASTELLO DI PANDINO

La decorazione più particolare di tutto il castello si trova in un salone del piano superiore, sulle cui pareti è stato raffigurato un porticato visto in profondità, con un effetto di sfondamento della parete, una grande innovazione per la pittura di quell'epoca.

CASTELLO DI PANDINO
CASTELLO DI PANDINO
CASTELLO DI PANDINO

A Bernabò Visconti successe prima Gian Galeazzo Visconti e poi Filippo Maria Visconti, dopo i quali il Ducato di Milano passò nelle mani del genero Francesco Sforza, nel 1450. Pandino divenne contea per uno dei figli dello Sforza, Ludovico il Moro, che vi governò dal 1469 al 1477. In seguito castello e feudo andarono nelle mani della famiglia dei Sanseverino, per essere poi acquistati nel 1552 dalla famiglia D'Adda, i cui eredi mantennero questa proprietà fino al 1947, anno della vendita del castello al Comune di Pandino.
Nell'800 i D'Adda affittarono il castello ad alcuni contadini e fu demolito il lato occidentale della costruzione, con la distruzione di due torri. 
Con la vendita il castello passò all'
amministrazione comunale, che iniziò un'opera di recupero della struttura e trasformò una parte dei locali in sede degli uffici municipali.

CASTELLO DI PANDINO
CASTELLO DI PANDINO
CASTELLO DI PANDINO

All'interno del Castello di Pandino ha sede la mostra permanente dedicata a Marius Stoppaurbanista, grafico, inventore, nato nel 1880 e definito da qualcuno il “Leonardo” di Pandino. Dal 2014 in alcune stanze del maniero sono state raccolte le sue opere, come dipinti, grafiche, studi e realizzazioni di macchine tecniche, tra le quali il prototipo della macchina del moto perpetuo.

CASTELLO DI PANDINO

L’accesso al Castello Visconteo di Pandino è possibile nel weekend e nei giorni festivi attraverso una visita guidata con prenotazione obbligatoria con almeno 24 ore di anticipo, contattando via email o whatsapp l'Ufficio Turistico. Il percorso prevede la visita alla corte interna, ad alcune sale del piano terra, al loggiato, all’esposizione permanente dedicata a Marius Stroppa, alle sale didattiche ed alla sala affreschi. La durata della visita è di circa 45 minuti.

A poca distanza dal Castello di Pandino si trova l'
Agriturismo Cascina Loghetto, un luogo perfetto per un pranzo dopo la visita. Si tratta di un casale rustico e accogliente immerso nel Parco dei Mosi, zona verde della città di Crema. La cucina offre un menù ricco e casereccio, con una vasta selezione di antipasti, pasta e dolci fatti in casa. Un occhio di riguardo per i celiaci, che possono ordinare tutto il menù in versione senza glutine.

AGRITURISMO CASCINA LOGHETTO
AGRITURISMO CASCINA LOGHETTO
AGRITURISMO CASCINA LOGHETTO
AGRITURISMO CASCINA LOGHETTO
AGRITURISMO CASCINA LOGHETTO

Nell'agriturismo non mancano gli animali, dalle oche ai maiali, dagli storioni alle galline, alle capre. Vicino alla zona ristorante si trova un cortile con i vari recinti, una bella occasione di incontro per grandi e piccoli.

AGRITURISMO CASCINA LOGHETTO

E dopo un ricco pranzo, è possibile spostarsi nel centro di Crema per una passeggiata nella zona pedonale, ammirando in piazza Duomo la bellissima Cattedrale di Santa Maria Assunta, imponente costruzione ricostruita sui resti del Duomo romanico andato distrutto nel 1160. Proprio di fronte al Duomo, si trova poi l’elegante Palazzo Comunale, costruito nel 1525, che presenta un raffinato portico in stile rinascimentale, con archi sormontati da una cornice e da due file di finestre. La sua facciata è rivolta verso il Duomo e attorno si trova una serie di edifici con portici del Cinquecento, che rendono davvero suggestiva l'intera piazza principale di Crema.

CREMA

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