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WIMU, IL MUSEO DEL VINO A BAROLO

Nel cuore delle Langhe, immerso bel piccolo borgo di Barolo, si trova WiMu, il Wine Museum del Castello di Barolo.

Si tratta di un museo del vino nato nel settembre 2010, situato nel cuore di un territorio famoso nel mondo per la sua produzione vinicola e all'interno di una location speciale, un antico castello posizionato sulla cima di una collina, in un piccolo borgo.

Salendo per le strette vie del paese sembra di fare un tuffo nel passato, fino a raggiungere il bellissimo castello, che con i suoi diversi piani, ospita questo innovativo museo dedicato all'eccellenza vinicola di questa terra.

Non un semplice racconto su come si fa il vino, ma un luogo che parla della cultura del vino, del rapporto tra l'uomo e il suo territorio, un'esperienza di arricchimento culturale adatta agli adulti, ma perfetta anche per bambini e ragazzi.

La visita inizia dal piano terzo, dedicato ai tempi del vino.

Nella prima sala si possono incontrare diverse divinità proprie della cultura di molti popoli, tutte legate al mondo del vino. Si passa poi a scoprire gli elementi della natura che, in un processo lungo e paziente, contribuiscono alla nascita di un grande vino. Molti sono i fattori che prendono parte a questo processo, come il sole, la luna, il tempo, le caratteristiche del terreno e la fatica dell'uomo.

Il tempo è di primaria importanza, perché scandisce il ciclo vegetativo della vite, porta i grappoli a maturazione e trasforma il mosto in vino grazie al riposo nelle botti, un'attesa paziente che permetterà di ottenere un prodotto eccellente dopo il processo di fermentazione.

Dal piano terzo è possibile accedere alla terrazza esterna, dove si può ammirare una splendida vista sulle campagne circostanti, ricca di vigneti e piccoli borghi rurali.

Il piano secondo è dedicato al vino nella storia e nelle arti.

Questa bevanda ha una tradizione millenaria e ha rappresentato nella civiltà occidentale una metafora della vita. In ogni epoca è possibile veder emergere il ruolo del vino, che accompagna la storia dei diversi popoli, dagli Egizi ai Greci, dall'Impero Romano al Medioevo, fino all'Ottocento e all'epoca moderna.

Il vino nel tempo si è poi sempre accompagnato alla cucina e ai piatti della tradizione, in un binomio indissolubile. 

E nello scorrere dei secoli, il vino è stato anche un elemento d'ispirazione per gli artisti, emergendo nelle arti figurative, nella musica, nella letteratura, nel teatro e nel cinema.

Il piano primo è invece dedicato al Castelle e ai Faletti, i suoi proprietari storici.

Si tratta del piano nobile del castello, che conserva ancora gli arredi originali della famiglia Faletti di Barolo, come tributo al marchese Carlo Tancredi Faletti e al sua moglie Juliette, per aver avuto un ruolo fondamentale nella nascita del vino Barolo.

Qui ci sono anche riferimenti a personaggi importanti come Silvio Pellico e Camillo Benso di Cavour, figure chiave per il Risorgimento italiano.

Il piano interrato è dedicato al Collegio Barolo, dove un "maestro virtuale" spiega i segreti del vino. Adiacente a questa sala si trova anche la sala di tinaggio, ora Tempio dell'Enostruttura, uno spazio polifunzionale per eventi di vario genere.

L'itinerario si conclude con l'Enotaca Regionale del Barolo, una sala di degustazione e vendita delle grandi etichette e delle diverse annate di questo prestigioso vino.

Wimu è aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 19 (con ultimo ingresso alle 18).

I biglietti sono acquistabili direttamente alla biglietteria del museo, dove è possibile richiedere anche l'Esploramuseo, per una visita-gioco per famiglie con bambini dai 6 ai 12 anni. Verrà consegnato un kit che propone giochi, quiz, oggetti da cercare e dettagli da individuare lungo il percorso del museo. Al termine della visita verrà valutato il lavoro svolto e consegnato un piccolo regalo.

Ogni prima domenica del mese c'è Il WiMu delle famiglie, dove il museo diventa ancor più a misura di famiglia, con visite guidate dedicate e attività specifiche.

Post realizzato in collaborazione con WiMu Museo del Vino a Barolo.

 

 

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