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WEEKEND AUTUNNALE IN PIEMONTE - GIORNO 1: Alto Monferrato

Il Piemonte è una terra ricca di luoghi d'interesse, le sue campagne sono dei piccoli gioielli tutti da scoprire, mete apprezzate dagli amanti del vino e della buona cucina. Per questi motivi abbiamo organizzato un piccolo viaggio di tre giorni alla scoperta di queste zone, soggiornando in una posizione strategica, che ci permettesse di visitare le zone dell'Alto Monferrato, Basso Monferrato e le Langhe; abbiamo scelto l'hotel La Corte a Calamandrana, in provincia di Asti, una bella struttura di campagna, con camere spaziose, ottimi servizi e un ristorante interno, comodo per cenare direttamente in hotel dopo intere giornate in giro.

QUI i nostri suggerimenti per mangiare senza glutine in Monferrato e nelle Langhe.

Arrivati la sera precedente in hotel, dedichiamo la prima giornata all'esplorazione all'Alto Monferrato, la zona nella quale ci troviamo.

La nostra prima tappa è la Panchina Gigante Gialla di Canelli, a pochi minuti di auto dal nostro hotel, immersa tra i vigneti. Si tratta di una delle numerose installazioni che dal 2010 popolano le campagne piemontesi grazie al designer Chris Bangle. Un progetto iniziato in ambito locale nelle Langhe, ma che con il passare degli anni si sta espandendo in tutto il Piemonte, in altre zone d’Italia e all'estero.

La presenza di queste panchine ha lo scopo di valorizzare il territorio in cui si trovano. Il Big Bench Community Project supporta chi vuole costruire una panchina e inserirla nel suo ambiente, a patto che vengano rispettati i requisiti fondamentali di questo progetto: la panchina deve essere costruita da artigiani solo con l'utilizzo di fondi privati o manodopera volontaria, deve essere in posizione panoramica ed in luoghi sempre accessibili.

Un'idea semplice, ma che ha centrato il suo scopo. Sempre di più sono le persone a caccia delle famose panchine, per ammirarle e scattare una foto sopra di esse. Anche noi non ci lasciamo sfuggire questa occasione e in ogni giornata di questo breve viaggio dedichiamo del tempo alla scoperta di una panchina della zona.

Il territorio che circonda la Panchina Gialla è disseminato di vigneti, a cui l'autunno ha donato dei colori speciali, un mix di giallo, verde chiaro, arancione davvero speciale. Un luogo molto tranquillo, in cui è piacevole sostare per un po' tra il silenzio della campagna.

Continuiamo la giornata con la visita delle Cantine Contratto, nel centro di Canelli. Alcuni giorni prima abbiamo prenotato telefonicamente la visita guidata a queste storiche cantine e ci attende un tour di circa un'ora e mezza alla scoperta di questi luoghi e della loro storia, tra Moscato e vini fermi, spumanti Metodo Classico, tonici e Vermouth.

Si parte da un elegante edificio in stile Liberty e dal suo incantevole giardino, per poi addentrarsi nelle cantine storiche, ora patrimonio UNESCO. Ci troviamo di fronte ad un'enorme cattedrale sotterranea che si estende per più di 5000 metri quadrati, scavata all'interno della collina alle spalle della città.

Le bottiglie contenute in questi luoghi sono un numero impressionante, davvero tantissime, tutte a riposo nelle loro diverse fasi di maturazione e fermentazione, aspettando che il tempo compia il suo paziente lavoro e trasformi del semplice succo d'uva in un prodotto di eccellenza.

Percorriamo i corridoi che conducono nei diversi ambienti della cantina storica, dove le luci e l'atmosfera sono speciali, parlano di una storia antica, tramandata negli anni da artigiani sapienti che custodiscono i segreti del loro prezioso lavoro.

Si conclude poi il tour con un breve passaggio nella zona "moderna" dell'azienda, dove sono stati introdotti macchinari all'avanguardia per il trattamento e l'imbottigliamento del vino nella sua fase finale.

Al termine della visita c'è un momento di degustazione di alcuni degli spumanti Contratto, serviti con formaggi e salumi del territorio.

A questi tour con degustazione sono benvenuti anche bambini e ragazzi, a cui è riservato un biglietto di ingresso ridotto ed è ovviamente precluso l'assaggio dei vini.

Ci spostiamo poi ad Acqui Terme, la città principale dell'Alto Monferrato.

Addentrandoci per le vie del centro, la nostra prima tappa è alla famosa Fontana della Bollente, il simbolo della città che ne ricorda la sua antica storia come stazione termale.

Questa fontana si presenta come piccolo tempio a forma ottagonale, con al centro una sorgente di acqua salso-bromo- iodica che sgorga naturalmente alla temperatura di 74°C e viene utilizzata insieme ai fanghi nello stabilimento centrale delle “Nuove Terme”, per le sue proprietà curative di malattie respiratorie, reumatismi, artrosi.

Per pranzo ci fermiamo al ristorante Angolo Divino, proprio a due passi dalla Bollente. Qui troviamo un ricco menù di piatti della tradizione piemontese, accompagnati da ottimi vini del territorio.

QUI i nostri suggerimenti per mangiare senza glutine in Monferrato e nelle Langhe.

Ci spostiamo alla Fontana delle Ninfee, che si estende all'interno di una grande piazza. Una struttura disegnata nel 1998 dall’architetto Gaspare De Fiore, è divisa in più vasche e ha l'acqua come protagonista indiscussa, un omaggio alla tradizione termale della città.

Proseguiamo poi verso la Cattedrale di Santa Maria Assunta, che risale all'XI secolo, con diversi rimaneggiamenti e modifiche nel corso dei tempo.

Il centro è inoltre ricco di vicoli e piccole piazze, nei quali è piacevole passeggiare e scorgere qua e là angoli interessanti e pittoreschi.

Usciamo dal cuore della città per raggiungere il Fontanino dell'Acqua Marcia, chiamato così perché da qui sgorga acqua solforosa, dal classico odore di uovo marcio e dalle importanti proprietà curative, antinfiammatorie e antiossidanti. La piccola fonte è custodita in una sorta di tempietto con colonne e panchine.

Ci spostiamo infine verso il vicino Acquedotto Romano, situato in prossimità del letto del torrente Bormida. Questi resti risalgono agli inizi del I secolo d.C. e sono fra i meglio conservati dell’intera Italia settentrionale. Si possono ammirare due ampi tratti separati dell’originaria struttura, composti rispettivamente di sette e otto piloni in muratura, alti circa 15 metri. 

Qui il nostro itinerario nelle Langhe.

 

Qui il nostro itinerario nel Basso Monferrato.

QUI i nostri suggerimenti per mangiare senza glutine in Monferrato e nelle Langhe.

 

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