UN VIAGGIO IN GIAPPONE IN FAMIGLIA - ISOLA DI HOKKAIDO, giorni 4 e 5: Shiretoko National Park

Continua il racconto del nostro viaggio in Giappone.

Dopo aver visitato Tokyo e Kyoto, ci siamo spostati sull'isola di Hokkaido, dove abbiamo esplorato la zona del Lago Akan, per poi spostarci verso la zona più ad ovest, nella Penisola di Shiretoko.

 

Giorno 4: Utoru (Shiretoko National Park)

Arrivati a Utoru la sera precedente, alloggiando allo Shiretoko Daiichi hotel, abbiamo tutta la giornata da dedicare allo Shiretoko National Park, uno dei parchi nazionali più belli e incontaminati di tutto il Giappone. Qui poche sono le strade asfaltate e molte zone visibili solo dai battelli o raggiungibili attraverso sentieri immersi nella natura; qui è frequente incontrare da vicino animali selvatici come cerbiatti, volpi e a volte anche orsi: il parco è famoso per ospitare la più grande colonia di orsi bruni del Giappone (circa 600 esemplari), uno dei luoghi al mondo con la più alta densità di questi animali.

Questa zona è stata inserita tra i siti Patrimonio Mondiale dell’Unesco per il suo particolare ecosistema e per la sua biodiversità.

SHIRETOKO NATIONAL PARK
SHIRETOKO NATIONAL PARK
SHIRETOKO NATIONAL PARK

La nostra prima tappa nello Shiretoko National Park sono i Cinque Laghi Shiretoko, i cosiddetti Shiretoko Goko, un insieme di cinque piccoli specchi d'acqua formati dopo un’eruzione del vicino Monte Io e alimentati da sorgenti sotterranee.

Un sentiero tra questi laghi permette un facile approccio con questa zona incontaminata, semplice da raggiungere e da percorrere. La zona offre splendide viste sulle montagne circostanti e sulla loro natura selvaggia, oltre alla possibilità di avvistare animali, tra cui orsi.

SHIRETOKO GOGO
SHIRETOKO GOGO
SHIRETOKO GOGO

L'area ha accesso a pagamento, è aperta da fine aprile a fine novembre e i sentieri si snodano tra i cinque pittoreschi laghi in due percorsi: uno di tre chilometri (90 minuti) per ammirare i cinque laghi e uno di 1,6 chilometri (40 minuti) che raggiunge solo il primo e il secondo lago. 

SHIRETOKO GOGO
SHIRETOKO GOGO
SHIRETOKO GOGO

Da maggio a luglio, periodo di picco di avvistamento di orsi, l’accesso ai percorsi naturalistici è possibile in gruppo con un tour guidato, mentre nel resto della stagione i sentieri possono essere percorsi individualmente, dopo aver assistito ad una breve lezione che spiega cosa fare per evitare l'incontro con un orso e come comportarsi nel caso se ne avvisti uno.

Avendo compiuto il nostro viaggi in agosto, abbiamo potuto girare in autonomia per i sentieri, non senza un po' di apprensione per la possibilità di trovarci faccia a faccia con un orso... diciamo che ci siamo goduti la passeggiata, ma abbiamo tenuto gli occhi sempre ben aperti!

SHIRETOKO GOGO
SHIRETOKO GOGO
SHIRETOKO GOGO

Nella zona che va dal parcheggio al primo lago è stata costruita una passerella sopraelevata in legno lunga 800 metri e ad accesso gratuiti, che consente ai visitatori di ammirare la vista sul lago, sul Mare di Okhotsk e sulle montagne circostanti senza danneggiare il fragile ecosistema.

SHIRETOKO GOGO
SHIRETOKO GOGO
SHIRETOKO GOGO

Dopo aver fatto il pieno di questa natura incontaminata, è arrivata l'ora di pranzo e ci gustiamo una ciotola di kaisendon (pesce crudo di vario genere appoggiato su riso cotto) vicino al porto di pescatori di Utoro, dove ci sono molti ristoranti che offrono specialità della zona come, granchi, ricci di mare e uova di salmone. 

Qui i nostri consigli per mangiare senza glutine in Giappone.

PRANZO A UTORO

Nel pomeriggio salpiamo per una crociera in barca lungo la costa occidentale della penisola di Shiretoko.

Questi tour partono dal porto di Utoro da metà aprile a metà novembre e costeggiano la penisola, permettendo di ammirare le alte scogliere e le spettacolari cascate, altrimenti inaccessibili ai più.

Durante la navigazione è anche possibile ammirare la fauna selvatica: sulle spiagge rocciose si possono avvistare gli orsi bruni con i loro cuccioli, cervi e volpi, in acqua non è difficile incontrare delfini, balene, leoni marini.

Scegliamo di partire con una delle navi Aurora, di dimensioni abbastanza grandi e con ponti di osservazione all’esterno, oltre a posti a sedere al coperto e snack bar. La crociera ha durata di 3 ore e 45 minuti e raggiunge la punta della penisola. In alternativa ci sono anche crociere più brevi fino alle cascate Kamuiwakka e al Monte Io, della durata di 90 minuti.

SHIRETOKO NATIONAL PARK
SHIRETOKO NATIONAL PARK

Durante la navigazione riusciamo a scorgere tratti di costa davvero spettacolari, assolutamente incontaminati e con una natura lussureggiante. A causa del maltempo e della nebbia che ci sorprendono durante il tragitto, non riusciamo a vedere molti animali, ma lo spettacolo naturale è comunque suggestivo.

SHIRETOKO NATIONAL PARK
SHIRETOKO NATIONAL PARK
SHIRETOKO NATIONAL PARK

Rientriamo in hotel che è ormai sera, giusto in tempo per la cena e per una tappa nell'onsen interno alla struttura.

SHIRETOKO DAIICHI HOTEL

Giorno 4: Utoru - Sounkyo

Prima di lasciare la Penisola di Shiretoko, ci attendono ancora alcune tappe in questa natura rigogliosa.

Iniziamo con la Cascata Kamuiwakka, caratterizzata da un elemento particolare: la sua acqua è calda, con temperatura variabile, intorno ai 30 gradi nella parte visitabile. 

CASCATA KAMUIWAKKA
CASCATA KAMUIWAKKA

Questa cascata è alimentata dall’omonimo fiume che scende dal Monte Iō. Il corso d'acqua incontra con una sorgente termale di origine vulcanica nella zona di inizio della cascata e questo riscalda l’acqua. Solo un tratto della cascata è accessibile ai visitatori e qui è possibile passeggiare direttamente nella cascata, facendo però attenzione alle rocce molto scivolose. Fare un bagno o anche solo immergere i piedi in acqua è un’esperienza unica, in un onsen naturale circondato dal bosco.

La zona è raggiungibile in auto, ma non ci sono molti parcheggi. La cascata sfocia nel mare, ma l'ultimo tratto non è accessibile a piedi.

CASCATA KAMUIWAKKA
CASCATA KAMUIWAKKA

Ci spostiamo poi alla Cascata Furepe, una tappa che ha il suo fascino non tanto nella cascata stessa, quanto più nei meravigliosi panorami che si possono ammirare in questo tratto di costa.

Raggiungiamo in auto lo Shiretoko Nature Center, un centro di informazioni turistiche, e ci incamminiamo lungo un breve percorso a piedi di circa 15 minuti all'interno della vegetazione, dove abbiamo la fortuna di incontrare da vicino un cerbiatto. Alla fine raggiungiamo un punto di osservazione sulla scogliera, da cui è possibile ammirare questa cascata, che non è alimentata da un fiume, bensì da una sorgente nel sottosuolo. La fuoriuscita dell’acqua dalla parete rocciosa non avviene in modo impetuoso, ma assai ridotto.

CASCATA FUREPE
CASCATA FUREPE
CASCATA FUREPE

Per pranzo ci gustiamo nuovamente un'ottima ciotola di kaisendon ricco di pesce fresco, con capesante, granchio, ricci di mare e salmone; il tutto in un piccolo ristorante annesso ad una pescheria, trovato per caso sulla strada costiera di ritorno dalle cascate verso Utoro. Mangiare ottimo pesce davanti ad una splendida vista sul mare rende l'esperienza ancora più piacevole.

Qui i nostri consigli per mangiare senza glutine in Giappone.

PRANZO VISTA MARE
PRANZO VISTA MARE
PRANZO VISTA MARE

Dopo pranzo ci dirigiamo alla Cascata Oshin-Koshin, inserita tra le 100 cascate più belle del Giappone.

Si trova lungo il litorale costiero tra le cittadine di Utoro e Shari, proprio sulla strada principale, con un ampio parcheggio per i visitatori.

Dall'altezza di circa 50 metri l’acqua scorre vigorosa, creando due salti e producendo un suono fragoroso. Una scalinata costeggia il corso d'acqua, conducendo ad una piattaforma di osservazione, per avere una visione più ravvicinata di questa splendida cascata.

CASCATA OSHIN-KOSHIN
CASCATA OSHIN-KOSHIN
CASCATA OSHIN-KOSHIN

Proseguiamo il nostro tragitto e arriviamo in serata a Sounkyo, dove alloggiamo al Sounkaku Grand Hotel.

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