Continua la nostra rubrica dove i blogger ci raccontano il luogo nel mondo che li ha colpiti di più, presentandolo in "6 mosse", cioè le 6 caratteristiche salienti che lo rendono speciale.

 

Oggi ospitiamo Emanuela, del blog "This must be the trip".

Perchè This Must Be The Trip?

Per seguire la passione per i viaggi e per la scoperta di luoghi sempre nuovi.

Da circa un anno e mezzo, insieme a Marco compagno nella vita e di tanti viaggi, abbiamo lanciato This Must Be The Trip. Un blog dedicato ai viaggiatori fai da te, in solitaria, coppie o amici che amano organizzare da soli i propri viaggi. È pensato per chi ama visitare luoghi autentici e meno battuti, senza però avere a disposizione budget infiniti.

E proprio per questo, nel blog abbiamo voluto condividere i nostri itinerari dettagliati, con tutti i costi e le tappe del viaggio.  Uno dei pezzi principali del nostro modo di viaggiare, una sorta di mai più senza che abbiamo perfezionato negli anni. La nostra filosofia infatti è sempre stata quella di organizzare tutto autonomamente per il gusto di prepararsi al viaggio e per aggiungere all’itinerario, tappe più autentiche. E così, grazie alla pianificazione dei costi giorno per giorno, mete che magari possono sembrare proibitive,in realtà, non lo sono state affatto.

 

Dove ho lasciato il mio pezzo di cuore nel mondo

La Patagonia è stata un sogno che si avverava. E’ stata una terra che nell’esatto istante in cui la lasciavamo ha fatto pensare ad entrambi: vogliamo tornare! E’ stato un viaggio che, a distanza di quasi un anno, continua ad emozionarmi e farmi pensare che lì sia rimasto un gran bel pezzo di cuore. Il perché provo a raccontarvelo in sei ottimi motivi ma vi assicuro, ce ne sarebbero molti di più :)

1. La natura

Il primo è sicuramente la natura incontaminata.

La Patagonia era un viaggio che sognavo e che mi stavo preparando da tempo. Ho cercato di leggere e documentarmi il più possibile, partendo da Chatwin e finendo con le storie dell’ultimo pirata della Patagonia, di origini campane.

Mi aspettavo dei panorami affascinanti e così è stato. Ma quello che non si riesce ad immaginare, forse perché può sembrarci strano vivendo in città super affollate, è quanto sia rimasta ancora selvaggia... La Patagonia sono distese immense belle come una cartolina ma, solo stando lì e macinando kilometri e kilometri, si percepisce quanto sia davvero incontaminata.

Ci sono punti in cui la presenza dell’uomo è veramente un vago ricordo e l’unica compagnia sono solo i guanaco, un tipo di lama tipico della zona andina tra Argentina e Cile. E’ una terra dove gli animali sono liberi e dove gli ospiti siamo noi. Una terra con la pinguinera più estesa al mondo. Ci si incanta incrociando famiglie di pinguini a cui si deve dare precedenza che ti attraversano la strada. Oppure a camminare su una spiaggia al tramonto da soli mentre, a pochi metri di distanza, una colonia di elefanti marini cambia muta.

"IL MIO LUOGO DEL CUORE IN 6 MOSSE" - THIS MUST BE THE TRIP E LA PATAGONIA

2. Un trekking per tutti, o quasi

Un altro dei motivi per visitare questa zona è sicuramente la possibilità, quasi per tutti, di fare trekking in tutta sicurezza.

Sia nella parte argentina che cilena, i sentieri sono tutti ben indicati e battuti. Inoltre, non essendoci altitudini impegnative basta davvero una preparazione minima e l’assenza di particolari problemi fisici e motori per incamminarsi lungo i sentieri. Se poi riuscite ad andarci nel periodo tra novembre e dicembre, le ore di luce sono moltissime e quindi è possibile sfruttare l’intera giornata per camminare.

3. I colori

Può sembrare una frase fatta,  ma i colori della Patagonia sono unici. Dal lago Argentino al cielo che incornicia le vette cilene, i colori della Patagonia vi rimarranno impressi per la loro intensità. E ancora più suggestive, sono le vette che si tingono di rosa e arancio al tramonto mentre la steppa patagonica sembra quasi illuminarsi. La sensazione è quella di trovarsi perennemente in una foto modificata in Photoshop!

4. Il Perito Moreno

Spesso quando si pensa alla Patagonia si pensa subito al Perito Moreno. Decisamente è un’ottimo motivo per visitare questa terra.

Secondo alcuni, per effetto dell’emergenza climatica, si sta estendendo, perdendo metri in altezza. Non per questo però, è meno maestoso. E’ emozionante trovarsi al suo cospetto, percorrere le passerelle e guardarlo da vicino in tutta la sua estensione. E, ancora più affascinante è provare l’esperienza del minitrekking, camminando con i ramponi tra i suoi ghiacci e le sue guglie. Se poi si è fortunati, si può assistere al crollo in acqua di qualche “piccolo” pezzo di ghiaccio...il tonfo scatena un rumore simile a quello di un tuono ma, molto più forte, che riecheggia nell’aria anche a distanza di qualche minuto, smuovendo le acque immobili del lago che lo circonda.

Decisamente una tappa imperdibile.

5. La carne e i vini argentini

Se siete amanti della carne allora la Patagonia vi conquisterà.

Qui abbiamo mangiato la carne più buona mai assaggiata, non soltanto di mucca ma anche di agnello! Una parrilla o un asado sono d’obbligo se si capita da queste parti.

Se siete vegetariani però non disperate...potrete rifarvi sulle empanadas ma soprattutto sui vini e...sulle birre! Sia rossi che bianchi, i vini che abbiamo sorseggiato non avevano proprio nulla da invidiare ai loro cugini italiani e francesi, anzi.

E poi le birre artigianali! Ce ne sono di una grande varietà e quelle che abbiamo provato erano veramente ottime.

6. Ushuaia, la città alla fine del mondo

Patagonia significa anche Fin del Mundo. E sarà solo una semplice questione di latitudine oppure no, ma non si può non visitare Ushuaia, la città più a sud del mondo.

Una città industriale dal grande porto, circondata alle spalle da alte vette innevate, dove il vento patagonico soffia più forte che mai e dove nuvoloni grigi la fan spesso da padroni.

Una città che grazie alla sua collocazione, è stata crocevia di storie di marinai, esploratori, cacciatori di balene, prigionieri e pirati.

Un luogo che ad inizio novecento per molti anni, è stato la colonia penale dell’Argentina, dove venivano spediti criminali, anarchici, assassini e non solo.

Tutto ciò contribuisce a creare ad Ushuaia, un’atmosfera particolare, unica. E quando si lasciano alle spalle Ushuaia e le sue montagne sul canale di Beagle, e ci si trova davanti  qualche sparuto gruppo di leoni marini mentre oltre l’orizzonte ci sono solo Capo Horn, e l’Antartide, allora, ci si sente davvero alla fine del mondo.

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