"IL MIO LUOGO DEL CUORE IN 6 MOSSE" - VIAGGIODOLCEVIAGGIO E LA SVEZIA

Continua la nostra rubrica dove i blogger ci raccontano il luogo nel mondo che li ha colpiti di più, presentandolo in "6 mosse", cioè le 6 caratteristiche salienti che lo rendono speciale.

 

Oggi ospitiamo Elena, del blog "Viaggiodolceviaggio".

 

Ciao a tutti, sono Elena, di Viaggiodolceviaggio.

Timida, introversa, ma anche appassionata, determinata e creativa. Sicuramente, molto, molto organizzata: una pianificatrice nata. Grazie a questa dote, ho sempre organizzato i miei viaggi con precisione, creando guide personalizzate, itinerari, mappe esclusive, per poter girare le città che visito senza perdere nemmeno un minuto né un angolo, uno scorcio, una località!

Come suggerisce il nome, il mio blog cerca di riunire le mie due passioni, tra le quali non credo di saper scegliere: i viaggi ed i dolci! Inoltre, è un forte richiamo al modo di dire casa dolce casa...a ciò che fa stare bene. E a me, viaggiare, fa stare mooolto bene. Non sorrido mai tanto quanto quando sono in viaggio.

Quando ho scoperto questa bella iniziativa, non ho avuto dubbi: dovevo raccontare della Svezia. Una zona particolare della Svezia, quella occidentale, la costa del Bohuslän, che riunisce energiche cittadine, silenziosissime isole, colori pastello, una tranquillità mai sperimentata altrove…

1. Vivaci cittadine

Non c’è modo migliore per cominciare un viaggio on the road alla scoperta della Svezia occidentale della città di Göteborg: attiva, vivace, dinamica, energizzante.

Una visita al Maritiman, all’Universeum, alla piccola chiesa del pesce, Feskekôrka, una passeggiata al Botanisk Trädgård, una merenda gustosa a base di kanelbullar nel quartiere di Haga, un po’ di adrenalina al parco divertimenti Liseberg, una gita sui paddan, daranno la carica e saranno le basi per partire alla volta di un ambiente completamente diverso, ad appena pochi km di distanza, un ambiente fatto invece di silenzio, tranquillità, pacatezza, pace.

2. Silenzio

Un silenzio così non lo avevo mai sperimentato prima. Mi riferisco alla pace provata su alcune delle isolette dell’arcipelago meridionale di Göteborg: Styrsö, Brännö, Donsö, Köpstadsö. Sono caratterizzate da una rara particolarità: il divieto di circolazione alle automobili. In giro si vedono solo bici, motorette con annessa cassetta per la spesa, caddy elettrici… e carriole! Infatti, davvero speciale e straordinario è lo spettacolo che appare davanti agli occhi quando si sbarca dal battello sull’isola di Köpstadsö: file e file di carriole, usate dagli abitanti per trasportare fino a casa gli acquisti fatti sulla terraferma, visto il divieto di circolazione di qualsiasi mezzo! Straordinario!

L’arcipelago di Göteborg è un vero gioiello: fino agli anni ’90 era chiuso al pubblico, oggi è interamente godibile, grazie alle atmosfere un po’ retrò, alla pace assoluta, alla calma che si respira e agli scenari di una bellezza accecante, punteggiati di casette rosse, bianche, azzurre, gialle.

3. Casette rosse in legno

Tutti abbiamo nella testa l’immagine delle casette di legno tipiche del nord. Il primo impatto fa rimanere senza parole, da quanto affascina. Poterle ammirare con i propri occhi, poterle osservare lì, placide, appoggiate sulle loro rocce, ordinate e delicate, che siano abitazioni o le colorate rimesse dei pescatori di Smögen, fanno nascere nella mente un pensiero martellante: voglio vivere qui.

4. Isole disabitate

Visitare un’isola disabitata, costituita solamente da rocce di granito, un faro, un ostello, una manciata di piccoli edifici rossi chiusi, è un’esperienza che tutti dovrebbero fare nella vita.

Avere la possibilità addirittura di dormirci per una notte, con pochissime altre persone, con solo tanto vento, tanti gabbiani e qualche leprotto, è un qualcosa che fatico a descrivere. Tuffarsi nel gelido mare nordico con la consapevolezza di essere in un luogo unico, circondati solo dall’aspra natura… Ammirare il contrasto dei colori, dal bianco accecante del faro, al rosso delle piccole casette, al grigio della roccia, all’azzurro del cielo… Riempie il cuore di gratitudine per tanta immensità.

5. Gialli nordici

Il motore che mi ha spinta ad intraprendere un’avventura svedese sono stati proprio i gialli nordici, quelli di Camilla Läckberg, che ha vissuto la sua infanzia in queste zone e proprio qui ha ambientato le sue storie.

Ogni lettore delle avventure di Erica Falck e Patrik Hedström sogna di vedere coi propri occhi i luoghi descritti nei libri tanto amati, di camminare per le strade di Fjällbacka e di poter dire: ‘Sono stato a Tanumshede’! L’emozione, una volta sul posto, però, va al di là di quello che si credeva. Il luogo non è bello solo perché già era famigliare grazie ai racconti… è una meraviglia di per sé, è un concentrato di tranquillità e di purezza che toglie il fiato!

6. Alci, cervi, renne

C’è un luogo, ad un paio d’ore di auto da Göteborg, immerso nella campagna svedese fra le contee di Västra Götaland e Värmland, in cui si torna bambini in uno schiocco di dita. Si tratta di una fattoria, Wrågården, nella quale si ha la possibilità di compiere un’esperienza originalissima: dormire in una grotta a forma di alce, circondati da tanti animali, cervi, daini, alci.

L’ambiente è piccolino, ogni angolo è curato nei minimi dettagli. All’interno ci sono i letti, collocati su più livelli, per raggiungere i quali bisogna arrampicarsi con corde e scalette, sedili ricoperti da pellicce, impronte di animaletti sul pavimento, pareti ricche di cunicoli e nicchie… La colazione arriva in un cestino ricco di prelibatezze, tra cui non possono mancare fettine di mela per andare a dare il buongiorno agli amici animali che ci fanno compagnia all’esterno! L’eccitazione che si prova in un ambiente così... non ha età!

Quando ho letto l’espressione ‘luoghi del cuore’ in quest’iniziativa, dentro il mio petto c’è stato un sussulto. Perché io, in Svezia, in quella miriade di isolotti disabitati, tra quelle casette colorate, tra le reti da pesca, accanto a quel faro, sui moli di legno scricchiolante, dentro una di quelle carriole, nel morbido tocco del palco di un alce maschio, ho davvero lasciato un pezzettino del mio cuore.

 

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