"IL MIO LUOGO DEL CUORE IN 6 MOSSE" - VIAGGI POSSIBILI E BOLOGNA
11 luglio 2018

Continua la nostra rubrica dove i blogger ci raccontano il luogo nel mondo che li ha colpiti di più, presentandolo in "6 mosse", cioè le 6 caratteristiche salienti che lo rendono speciale.

 

Oggi ospitiamo Margherita, del blog "Viaggi Possibili".

VIAGGI POSSIBILI

COME AMARE BOLOGNA IN 6 FERMATE DELL’AUTOBUS

 

Di Bologna mi sono innamorata a diciannove anni, iniziando a frequentare l’università. Vivevo e vivo tutt’ora a un tiro di schioppo, ma il suo fascino mi ha colpito solo quando ho cominciato a girarla in autobus, mezzo di trasporto indispensabile in questa città per una studentessa pendolare alle prime armi, secondo solo, forse, alla bicicletta. Dai finestrini appannati di pioggia o inondati di sole, a seconda della stagione, imparavo ad apprezzare quella luce particolare dei muri rossi e rosa, a riconoscere i vicoli e le edicole (del resto, “nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino” cantava Lucio Dalla).

Non basta un giorno solo per amare Bologna; ma credo ci si arrivi molto vicini, scendendo a queste sei fermate dell’autobus.

 

1. Navetta T2 – Libreria Trame

Prendete la T2 in direzione Piazza Maggiore e scendete all’Arena del Sole (il maggiore teatro stabile di Bologna, di cui vi consiglio caldamente di guardare il cartellone). Da lì proseguite diritto per circa trecento metri per poi svoltare a sinistra in via Goito, storica strada cittadina sede di Trame, punto di riferimento nel panorama delle librerie indipendenti bolognesi. Il negozio, caldo e accogliente, è una vera e propria miniera d’oro per gli appassionati di letteratura, specialmente letteratura americana!

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2. Bus 21 – Gelateria del Meloncello

Da via Goito dirigetevi verso via Marconi e lì prendete il 21 alla fermata Marconi in direzione Filanda; scendete alla fermata Stadio. Dopo circa cinquecento metri, in via Irma Bandiera, vi imbatterete nella Gelateria Il Meloncello, nucleo di uno dei quartieri più belli e caratteristici di Bologna.

La qualità del gelato è nella media, ma l’atmosfera di questo piccolo chiosco dipinto di rosso, con qualche sedia da giardino di plastica disseminata qua e là, vi farà assaporare davvero il gusto dell’estate bolognese.

3. Bus 11 – il Quadrilatero

Il famoso 11, mitico sfondo di tanti miei andirivieni per Bologna. Prendetelo in direzione Corelli e scendete nella piccola Piazza Minghetti, un luogo già degno di una visita di per sé, poi proseguite a piedi su via de’ Toschi e a sinistra in via de’ Foscherari; arriverete al Quadrilatero, area di origine medievale delimitata da Piazza Maggiore, via Rizzoli, Piazza della Mercanzia, via Castiglione, via Farini, Piazza Galvani e via dell’Archiginnasio. Qui si trovavano un tempo le principali corporazioni di mestiere della città: l’Arte degli Orefici, dei Beccai, dei Pescatori, dei Salaroli, dei Pellicciai, dei Barbieri e la Società dei Pittori.

Il Quadrilatero è oggi un’esperienza imperdibile per chi visita Bologna: nelle stradine brulicanti di bancarelle del pesce e della frutta, osterie tradizionali e locali per l’aperitivo (che qui non è mai a buon mercato) antico e moderno si compenetrano, come testimonia uno dei simboli cardine della zona, il Mercato di Mezzo, primo mercato coperto di Bologna e oggetto, nel 2014, di una riqualificazione che l’ha portato a diventare uno dei ritrovi gastronomici più hipster e alla moda della vita cittadina. 

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4. Bus 11 – Bolognina

Riecco il mio amato 11, che anche questa volta ci porta in un luogo a me molto caro: la Bolognina.

La Bolognina è il tipico quartiere popolare, un po’ malandato e pieno di fascino (oltre che sede di numerose magnate di maccheroni al ragù infra-lezioni universitarie a casa di mia nonna).

Scendendo a Sacro Cuore avrete subito una vista del Cinema Galliera, purtroppo chiuso in estate, noto per le sue proiezioni d’essai e indipendenti. Proseguite attraversando la modesta Piazza dell’Unità, col suo campetto da basket degno di un film sulle periferie di New York. Svoltate in via Bolognese e poi in via Fioravanti, dove vi consiglio di gustarvi la vera cucina tradizionale da Le Golosità di Nonna Aurora, un ristorante ruspante e dagli arredi semplici le cui porzioni farebbero impallidire qualunque altra nonna bolognese. Proprio di fronte a voi potrete poi ammirare le neo costruzioni ultra-moderne adibite a sede del Comune, che in contrasto col viale alberato infondono improvvisamente nella Bolognina l’allure di una capitale europea.

5. Navetta C – via delle Moline

Un altro autobus very emotional per me, quello che tutte le mattine mi portava dalla stazione all’università: la navetta C.

Scendendo un pochino prima, alla fermata Righi, e proseguendo a piedi per un brevissimo tratto, eccovi immersi senza quasi accorgervene nella vita universitaria bolognese, una delle più divertenti e coinvolgenti d’Italia.

Via delle Moline è un microcosmo a sé: studenti di fretta e non la percorrono chiacchierando, mangiando un panino, fumando una sigaretta, diretti probabilmente alla più ampia via Zamboni, sede degli edifici universitari e campus a cielo aperto. Vi consiglio di fare una tappa da Bombocrep, che dal 1978 propone ottime crepe dolci e salate, ma anche piadine, bomboloni, waffle… questo piccolo locale dall’aria quasi vintage è un vero e proprio must per gli studenti bolognesi, famoso per restare aperto fino alle quattro del mattino il weekend e fino alle due e mezza durante la settimana.

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6.  Navetta C – via Cartoleria

Proseguendo il viaggio sulla navetta C si arriva in via Cartoleria; la fermata è proprio davanti a quella che era la mia università.

Via Cartoleria è ancora zona universitaria, ma è meno tipica di via Zamboni e Piazza Verdi: qui si è nel centro storico “altolocato”. In fondo alla strada disseminata di copisterie e bar si trova il Teatro Duse, uno dei più antichi della città e fiore all’occhiello della prosa classica e contemporanea. Dalla parte opposta di sbuca in via Santo Stefano, una delle più belle del centro; andando ancora dritto, percorrendo via Guerrazzi, si incrocia Strada Maggiore, animata nel periodo natalizio dal Mercato di Santa Lucia, e la splendida Piazza Aldrovandi.

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