EMIRATI ARABI - IL DESERTO RUB-AL-KHALI

Il nostro viaggio ad Hammim (deserto del Rub-al-Khali) 

Approfittando del ponte del primo novembre, abbiamo deciso di vedere come sarebbe stato andare nella penisola arabica nel periodo invernale, dopo che avevamo sperimentato i 45° del periodo estivo.

In un primo momento avevamo deciso di dedicare tutto il periodo della nostra visita alla città di Abu Dhabi con una puntata nel deserto per una gita di una giornata, invece, anche grazie ad alcune splendide fotografie che abbiamo potuto osservare sul web, per immergerci in questo ambiente che avevamo sperimentato solo parzialmente, abbiamo deciso di soggiornare un paio di giorni (soltanto purtroppo) in un resort che si trova a circa due ore di automobile dall'aeroporto della capitale degli Emirati Arabi Uniti. Mai scelta fu più azzeccata. Nelle prossime righe, cercherò di spiegarvi il perché.

Hammim (Liwa), deserto Rub-al-Khali

La nostra scelta per vivere la nuova esperienza nel deserto è ricaduta su un resort del gruppo Anantara, ovvero il Qasr-al-Sarab ad Hammim, ad una trentina minuti di auto dalla città di Liwa e a due ore da Abu Dhabi.

Vista la distanza abbiamo optato per il servizio di trasporto del resort. L’incaricato si è presentato  puntuale all’uscita dell’aeroporto e in cinque minuti ci ha condotti ad una comodissima e lussuosa Escalade con la quale, in poco meno di due ore, ci ha portato a destinazione.

Durante il viaggio si ha modo di vedere come il deserto sia cangiante e multiforme. Nei pressi della città è di colore bianco con dune molto basse. Allontanandosi il colore vira sul rosa/rosso e incominciano ad essere presenti delle piccole dune. E’ quando si lascia la strada principale, tuttavia, una volta arrivati nei pressi del resort, che si svela lo spettacolo maestoso delle dune di sabbia rossa e che si innalzano per decine di metri. Il resort dista dalla strada principale circa 10 minuti e, già in questo tragitto, si capisce che si sta arrivando in un altro mondo.

La vista dell’albergo che si erge in mezzo le dune, nascendo dal niente, è davvero impressionante [FOTO].

La macchina ci lascia davanti alla reception e già da qui si intuisce l’eleganza e la maestosità che avremo modo di osservare durante la nostra permanenza. Il cortile di ingresso è stato costruito come se si trattasse di un forte con i torrioni tradizionali e al centro del cortile vi è la fontana a simboleggiare il pozzo attorno al quale, normalmente, i forti venivano eretti.

Effettuiamo il check-in comodamente seduti su un divano, mentre una solerte receptionist ci spiega le varie zone di cui è composto il resort e ci da le informazioni essenziali al nostro soggiorno. Purtroppo, essendo arrivati noi alle ore 11 ed essendo normalmente il check-in alle ore 15, la nostra camera non è ancora pronta. Ci viene offerta, allora, la possibilità di utilizzare uno spogliatoio per cominciare a fruire fin da subito di tutte le strutture di cui dispone l’albergo. Vista l’ora, optiamo per un pranzo a bordo piscina. La receptionist, allora, ci accompagna con una golf car, rassicurandoci che non appena fosse stata pronta la camera, sarebbe venuta ad avvertirci.

Già da questa prima “gita” attraverso i viali del resort, possiamo apprezzare quanto lo stesso sia in sintonia con la natura che lo circonda. Il resort infatti riprende nei colori la sabbia del deserto e come stile quello tipico dei forti della penisola arabica. Tutto sembra estremamente curato e avremo modo di confermare queste impressioni nei successivi due giorni.

L’occasione del primo pranzo ci mette subito a confronto con il tema del gluten-free.

Un piccolo inciso prima di continuare, naturalmente prima di scegliere questo resort, come suggerito dalla guida che trovate qui, abbiamo contattato tramite email il resort e abbiamo chiesto conferma che fossero informati sul tema e che potessero fornire cibo senza glutine.

Come da nostra abitudine ormai consolidata, abbiamo chiesto, prima di sederci, se fosse possibile mangiare gluten-free e alla risposta affermativa della manager, ci siamo accomodati al tavolo che si trovava a ridosso delle dune del deserto [FOTO].

Quando il cameriere ci ha portato i menù abbiamo di nuovo ricordato che Daniela è celiaca (non abbiate paura: repetita juvant!) e chiesto che cosa potesse prendere dal menù. Il cameriere ci ha indicato dei piatti ma ha detto che avrebbe anche verificato con lo chef. Dopo qualche minuto lo chef in persona è venuto al tavolo per parlare con mia moglie e suggerirle alcuni piatti per lei “edibili”. In questo ristorante, le opzioni senza glutine non erano  molte, solo due o tre, ragion per cui nei giorni successivi abbiamo optato per uno degli altri tre ristoranti. La pasta senza glutine che hanno portato comunque era buona.

Una volta terminato il pranzo, la receptionist, come promesso, ci è venuta a prendere con la golf car e ci ha accompagnato in camera.

La camera che avevamo prenotato direttamente dal loro sito, era la terrace deluxe room. Esistono camere di categoria inferiore ma questa era la categoria “minima” che permettesse la permanenza di due adulti e un bambino.

Le terrace room, come suggerisce il nome stesso, sono situate ai lati dei diversi blocchi che formano il resort e hanno la caratteristica di avere un gigantesco terrazzo arredato con sedie, sdraio, tavolo e un grande divano [FOTO]. Bellissimo godersi un thè in veranda, sotto le stelle, mentre il pargolo dorme nel suo letto!!!!

All’interno la camera è gigantesca e dispone di tutte le amenities che si possano desiderare. Frigo, bollitore per il thè, macchina caffè espresso, televisore, scrivania e ha un bagno principesco, in cui si nota subito l’enorme vasca circolare di circa 2 metri di diametro. Praticamente una vera e propria piscina. Le camere sono addirittura più belle di quanto non traspaia dal sito internet di Anantara.

Visto che ho introdotto il tema, nelle prossime righe cercherò di spiegarvi un po' com’è organizzato il resort.

 

IL RESORT

Il resort occupa una superficie molto estesa e si divide in due quartieri principali. Uno è quello dedicato alle camere “normali”, che sono raggruppate a loro volta in piccole “palazzine” mentre a circa 500 metri di distanza e completamente isolato dal primo per ragioni di privacy, si trova il blocco dedicato ai Royal Pavillon.

Il fulcro di tutto il complesso è la zona reception [FOTO] in cui si trova anche l’ufficio escursioni, il concierge, una biblioteca (luogo di ritrovo per la partenza delle escursioni), un bazar e un caffè/ristorante. Al piano -2 invece si trova inoltre un miniclub, che dispone anche di un piccolo cortile esterno coperto con scivolo/altalena, una palestra dotata di tutte le più moderne attrezzature e la SPA che offre un’ampia gamma di massaggi e trattamenti. Da questo piano si ha anche l’accesso all’area piscina.

PISCINA [FOTO]

La piscina è molto ampia, ha un’altezza variabile tra i 50 e i 150 cm ed è divisa in tre zone distinte. La parte principale è quella più adatta al nuoto dal momento che è sufficientemente alta e ampia. Da questa zona, si può raggiungere la parte dedicata al bar. Infatti, restando a mollo, seduti su panche e sgabelli immersi nell’acqua si può ordinare e sorseggiare una bevanda fresca o un cocktail.

Una terza parte è invece dedicata ai bambini. Questa zona è dotata di acqua bassa 20 cm circa ed è ombreggiata in quanto coperta da teli. Al centro di questa vasca circolare, si trova una scultura con fontanelle alla base.

Ha diretto contatto ma separata dal resto della piscina, si trova anche una vasca idromassaggio riscaldata.

L’area intorno alle vasche è attrezzata con lettini prendisole e ampi ombrelloni.

La clientela non deve preoccuparsi di portare teli mare, che sono forniti dal resort. Il servizio a bordo piscina è eccellente. Lo staff si occupa di tutto, dall’accoglienza degli ospiti, alla preparazione dei lettini e degli ombrelloni, dal servire acqua fresca a spruzzare sul viso della rinfrescante acqua di rose nelle ore più calde… tutto è studiato per farti rilassare e farti sentire coccolato.

Dall’area piscina si può accedere direttamente al deserto che è a portata di mano, si possono fare bellissime passeggiate scalzi coi piedi che affondano nella soffice sabbia, rotolare giù dai pendii (divertimento assicurato per i bambini) o osservare il tramonto sdraiati mentre si osservano le dune cambiare colore [FOTO].

RISTORANTI

Se vi trovate a soggiornare in questo resort, pranzare/cenare in uno dei suoi ristoranti è una scelta quasi obbligata, visto che in prossimità dell’albergo, non c’è nulla.

Al Waha

Questo ristorante offre un ricco buffet con prodotti freschi (insalate, verdure) e cotti (primi e secondi piatti). Ci sono prelibatezze di tradizione araba ma anche mediterranea. La qualità del cibo è ottima e la scelta ampia. Per quanto riguarda la disponibilità di cibo gluten free, ci sono molte pietanze adatte alle persone celiache e in ogni caso il manager e lo chef sono molto attenti e disponibili a preparare anche piatti ad hoc (pane, pancakes, pasta…)

Ghadeer

Ristorante informale a bordo piscina. Buona scelta nel menù e piatti di buona qualità. Per i celiaci non ci sono molte opzioni tra cui scegliere.

Al Falaj [FOTO]

Questo ristorante è aperto solo a cena,  serve cucina araba e barbecue. Si trova al di fuori del resort, tra le dune del deserto. Si mangia su comodi divani e le pietanze vengono servite su un tavolino basso. Il menù è fisso ma si può scegliere delle opzioni che riguardano il tipo di bevande che si intende bere (analcoliche, alcooliche, ecc.). Le porzioni degli antipasti sono molto abbondanti, il barbecue è in stile all-you-can-eat di qualità. Indimenticabili in particolare le costolette d’agnello. Alla fine della cena, vengono portati sulla location falchi e cammelli ed è inoltre possibile farsi fare un tatuaggio all’henné. Grande attenzione anche qui per la cucina senza glutine. IMPERDIBILE!!!

 

All’interno dell’hotel ci sono altri due ristoranti che però non abbiamo sperimentato.

 

ESCURSIONI

L’hotel offre una vasta gamma di escursioni: spettacolo di falconeria, escursioni sulle dune in fuoristrada, gita in cammello, passeggiate nel deserto, tiro con l’arco, e passeggiate a cavallo. Noi abbiamo testato durante la nostra permanenza, invece:

Tour nella regione di Liwa [FOTO]

Il tour dura dalle 4 alle 5 ore. Si esce dal resort in direzione di Liwa e si fa una prima sosta al forte [foto]. Qui si può osservare come nel passato si proteggeva il bene più prezioso in queste zone: l’acqua dolce. Il forte infatti era costruito attorno al pozzo. Si prosegue poi per andare a vedere un campo di allenamento per le corse dei cammelli che sono molto popolari (e redditizie) in tutta la penisola arabica. Un’ulteriore tappa, permette di vedere come le popolazioni locali si siano attrezzate per sopravvivere al meglio in queste zone, addirittura creando delle serre in cui si coltivano ortaggi di vario genere. La penultima tappa è nella città di Liwa, per fare shopping di datteri di ogni genere, ripieni, freschi, secchi, al cioccolato… Infine si viene portati in macchina sulla duna più alta della zona per vedere la maestosità e le infinite variazioni di colore del deserto del Rub-al-Khali.

La gita è piacevole e la guida era molto preparata. 

Fat biking [FOTO]

Durante questa escursione, che parte alle sei del mattino, si ha modo di pedalare qualche km nel deserto con una fat bike. La pedalata è adatta a tutti, dal momento che i ciclisti più abili potranno testare le loro capacità salendo sulle dune più pendenti, quelli meno allenati potranno percorrerle più rilassatamente. Lo spettacolo dell’alba che sorge e che cambia l’aspetto del deserto di minuto in minuto è qualcosa di incredibile. Altamente consigliata!

Concludendo, devo dire che la permanenza in questo resort è stata altamente positiva e l'ambiente in cui è immerso il resort vale da solo tutta la fatica del viaggio!

Il nostro viaggio continua nella città di Abu Dhabi.

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