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SULLA VIA DEL TRENINO ROSSO, TRA ITALIA E SVIZZERA

Tra le alte montagne a cavallo fra la Valtellina e l'Engadina, si trova un piccolo treno di colore rosso, che attraversa paesaggi quasi fiabeschi immersi nella natura.

Un viaggio perfetto in ogni stagione. Tra la fine della primavera e l'estate la natura è più rigogliosa, con il verde intenso dei prati e i fiori che sbocciano. In autunno l'intero percorso si tinge di giallo, rosso e arancione. Ma è sicuramente in inverno che emerge il lato più magico e spettacolare, con la coltre neve che ogni anno copre boschi e montagne. E proprio in inverno abbiamo deciso di organizzare il nostro weekend speciale tra le montagne di questa zona, percorrendo la via del Trenino Rosso.

Arriviamo il venerdì sera a Tirano in auto, alloggiando all'Hotel Bernina, un buon hotel in posizione privilegiata, proprio davanti alla stazione delle Ferrovie Retiche, quella da cui parte il Trenino Rosso. L'hotel ha un edificio principale e un'area distaccata, raggiungibile con pochi minuti a piedi, dove ci sono camere più recenti, tutte dedicate ad una zona del mondo. Noi alloggiamo in nella stanza dedicata al Messico, molto colorata ed accogliente.

La sera ci dedichiamo alla scoperta della cucina locale, con un buon menù tipico valtellinese proposto da un ristorante del centro.

QUI i nostri suggerimenti per mangiare senza glutine tra Italia e Svizzera, sulla via del Trenino Rosso.

Il sabato mattina ci svegliamo di buon'ora e, dopo una ricca colazione in hotel, ci dirigiamo alla stazione per partire con il Trenino Rosso.

Esistono due tipi diversi di treno che percorrono la tratta: il Bernina Express e il Regionale.

Il primo è un po' più costoso, più comodo e con posti prenotati, porta diretti da Tirano a Pontresina o Saint Moritz senza possibilità di fare tappe intermedie e poi risalire e ha carrozze panoramiche, con ampie vetrate che però non possono essere aperte. Il secondo invece è un po' più economico e spartano, non ci sono posti prenotati, ma permette di effettuare delle soste risalendo poi sul treno successivo e abbassare i finestrini per scattare delle foto. Il tempo di percorrenza della tratta completa con i due treni è quasi identico: circa 2 ore e 20 minuti con il Regionale, mentre 2 ore e 15 minuti con il Bernina Express.

Noi abbiamo scelto di viaggiare sul Bernina Express, riservando i biglietti online sul sito ufficiale, per evitare di non trovare posto, vista l'alta richiesta durante i weekend. Alla prenotazione telematica seguono la conferma e l'invio di un voucher via email per ritirare i biglietti direttamente al bar della stazione.

Questa ferrovia, costruita all'inizio del '900 a scopo turistico, può essere considerata una grande opera di ingegneria ferroviaria, che tocca un’altitudine massima di 2253 m ed è una delle più ripide al mondo, raggiungendo una pendenza massima del 7% in diversi punti, come in prossimità del famoso viadotto di forma elicoidale nei pressi della stazione di Brusio

Si prosegue per Miralago, sul lago di Poschiavo, dove è possibile ammirare una spettacolare vista panoramica sul lago e la valle, che in questo punto si apre completamente.

Si raggiunge poi la stazione di Poschiavo, dopo la quale il percorso riprende nuovamente a salire lungo un tratto boscoso, con bellissimi panorami, stretti tornanti e una pendenza media nuovamente attorno al 7%.

Si raggiunge in seguito Alp Grüm, una fermata intermedia dove ci sono solo la stazione e una locanda, ma la vista sul Ghiacciaio del Palù è davvero speciale.

Il trenino sale ancora lentamente e si addentra tra ghiacciai e panorami spettacolari, fino ad raggiungere i 2253 metri dell’Ospizio Bernina, il punto più alto della tratta, con i suoi due laghi, il Lago Bianco e il Lago Nero, completamente gelati. Qui si trova anche un albergo, per provare l'esperienza di dormire in mezzo al nulla circondati solo da neve e ghiaccio. 

Si passano le due fermate di Lagalb e Diavolezza, dove partono le omonime funivie che portano in quota sulle piste da sci tra le più importanti della Svizzera, completamente circondate dal bianco candido della neve che ricopre queste montagne.

Si inizia a questo punto a scendere, fino ad arrivare a Pontresina, l'ultima fermata prima di Saint Moritz, il nostro capolinea.

Scesi dal treno, ci dirigiamo all'Hotel Schloss Pontresina Family & Spa, una grande e bella struttura nel cuore della cittadina, con una splendida vista sulla valle. Qui alloggeremo una notte.

Per pranzo raggiungiamo il vicino ristorante The Pavillon, con la sua splendida terrazza all'aperto, con vista sulla valle. Nelle giornate di sole le temperature a volte consentono di mangiare all'aperto anche circondati dalla neve, avvolti in una calda coperta fornita dal locale.

QUI i nostri suggerimenti per mangiare senza glutine tra Italia e Svizzera, sulla via del Trenino Rosso.

Nel pomeriggio ci addentriamo tra le strette vie del centro di Pontresina, ricca di case dai tipici decori dell'Engadina, hotel di lusso e boutique con le migliori firme. 

Questo piccolo paesino di montagna è molto tranquillo e curato, dove nulla sembra fuori posto. C'è una via principale che attraversa il centro, attorno alla quale si snoda la zona abitata. Più in basso ci sono una passeggiata tra la natura e la pista da fondo.

Pontresina è diventata una stazione turistica grazie a Clara Chris, una giovane e intraprendente donna che iniziò ad affittare alcune stanze della propria casa, rendendo sempre più famosa questa località sciistica.

Il nostro pomeriggio si conclude in hotel, approfittando dei piacevoli servizio che offre. Prima fra tutte, la piscina coperta che da direttamente sui giardini innevati, un ottima location per un bagno e un po' di relax sui lettini a bordo vasca.

La struttura offre poi per i più piccoli un miniclub molto grande, ricco di giochi e attività proposte dallo staff di animazione; invece per gli adulti è possibile accedere alla Spa con vasche idromassaggio, saune e bagni turchi a varie temperature.

Il giorno dopo, prima di riprendere il Trenino Rosso e ripercorrere il tragitto fino a Tirano, ci aspetta una bellissima esperienza in Val Roseg, a bordo di carrozze trainate da cavalli.

 

QUI il racconto della gita in carrozza in Val Roseg.

QUI i nostri suggerimenti per mangiare senza glutine tra Italia e Svizzera, sulla via del Trenino Rosso.

 

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